LA RETE AEROPORTUALE

Aeroporti di Puglia, gestisce in regime di concessione totale quarantennale gli aeroporti di Bari, Brindisi, Foggia e Taranto Grottaglie, che costituiscono la Rete aeroportuale pugliese, la prima a essere designata in Italia recependo la Direttiva UE 2009/12, legge n. 27/2012 e in conformità al Piano nazionale degli aeroporti che prevede "…l'incentivazione alla costituzione di reti o sistemi aeroportuali, che si ritiene possano costituire la chiave di volta per superare situazioni di inefficienza, ridurre i costi e consentire una crescita integrata degli aeroporti, con possibili specializzazioni degli stessi…"

 

Si tratta di un riconoscimento di grande importanza per gli aeroporti pugliesi - peraltro già operanti in un contesto di sistema regionale di diffusione e specializzazione -. Quale gestore unico della rete aeroportuale regionale, la società ha dato grande impulso allo sviluppo delle infrastrutture, alla crescita dei collegamenti e del traffico, e al costante miglioramento degli standard di qualità dei servizi erogati. La Puglia, regione moderna e dinamica del Mezzogiorno d'Italia, vanta oggi un asset aeroportuale differenziato per tipologia di traffico - con strutture di altissimo livello tecnologico e professionale -, perfettamente integrato con le altre modalità di trasporto.

Nel 2017 negli aeroporti di Bari e Brindisi sono transitati circa 7 milioni di passeggeri, il + 5,3% rispetto all'anno precedente, che hanno volato sulle numerose destinazioni nazionali ed internazionali: merito dell'impegno che Aeroporti di Puglia ha dedicato allo sviluppo dei voli che oggi collegano la regione con tutte le più importanti aree mercato d'Europa.

La crescita e la stabilizzazione dei collegamenti, garantiti dai principali vettori low cost e da prestigiose compagnie tradizionali, che oggi connettono la Puglia con tutte le più importanti destinazioni nazionali, internazionali e con i primari hub europei hanno favorito la destagionalizzazione dei flussi, specie quelli dall'estero, facendo crescere il numero di quanti possono raggiungere comodamente le principali località della regione. 

La Puglia è stata tra le prime regioni italiane a dotarsi di uno strumento fondamentale per la definizione delle linee di sviluppo del proprio sistema aeroportuale: una logica di rete aeroportuale inserita in un contesto di diffusione e specializzazione, che ha individuato per ogni singolo scalo peculiarità operative e di traffico che hanno permesso di fronteggiare al meglio anche la crisi che ha interessato il trasporto aereo. L'Atto di Indirizzo del Governo Italiano per il Piano Nazionale degli Aeroporti conferma la bontà della scelta adottata dalla Regione Puglia: l'inserimento dell'aeroporto di Bari nell'elenco degli aeroporti strategici, e di quelli di Brindisi e Taranto in quelli di interesse nazionale è un esplicito riconoscimento dei livelli di eccellenza raggiunti in questi anni sia sul piano della dotazione infrastrutturale, che su quello dell'intermodalità 

Nell'ambito della rete aeroportuale regionale l'aeroporto di Taranto Grottaglie riveste una preminente funzione cargo-logistica e costituisce un esempio di respiro internazionale di integrazione tra trasporto aereo e industria aerospaziale. Lo scalo, già parte integrante del programma internazionale di Alenia per la produzione in loco delle fusoliere del Boeing 787 "Dreamliner", è attualmente interessato da un suo ulteriore sviluppo quale infrastruttura strategica per l'Europa per la crescita del sistema industriale ed accademico al servizio del comparto aeronautico e aerospaziale, come confermato dall'individuazione dello stesso quale primo spazioporto italiano destinato ad accogliere voli suborbitali.